Stava Maria dolente (Antonio Lotti)

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  • (Posted 2015-06-08)   CPDL #35691:  Network.png
Contributor: Paolo Pandolfo (submitted 2015-06-08).  Score information: A4, 3 pages, 72 kB   Copyright: CPDL
Edition notes: Scanned score

General Information

Title: Stava Maria dolente
Composer: Antonio Lotti
Lyricist:

Number of voices: 4vv   Voicing: SATB (T divisi)
Genre: SacredMotet

Language: Italian
Instruments: Organ (colla parte)

First published:

Description:

External websites:

Original text and translations

Original text and translations may be found at Stabat Mater.

Italian.png Italian text

Stava Maria dolente,
senza respiro e voce
mentre pendeva in croce
del mondo il Redentor.

E nel fatale istante,
crudo materno affetto
le lacerava il petto,
le tratiggeva il cor.

2. Qual di quell’alma bella
fosse lo strazio indegno,
no, che l’umano ingegno
immaginar nol può.

Vedere un figlio, un Dio
che palpita, che muore:
sì barbaro dolore
qual madre mai provò?

3. Alla funesta scena
chi tiene il pianto a freno,
ha un cuor di tigre in seno
o cuor in sen non ha.

Chi può mirare in tante pene
una madre, un figlio
e non bagnare ciglio
e non sentir pietà?

4. Per cancellare i falli
d’un popol empio, ingrato,
vide Gesú piagato
languire e spasimar.

Vide sul monte infame
il figlio suo diletto
chinar la fronte al petto
e l’anima esalar.

5. O dolce Madre, o pura
sorgente di dolore,
parte del tuo amore
fa’ che mi scenda al cor.

Fa’ ch’ogni ardor profano
sdegnosamente io sprezzi,
che a sospirare m’avvezzi,
sol di celeste ardor.

6. Le barbare ferite,
prezzo del mio delitto,
dal Figlio tuo trafitto
passino, o Madre, in me.

A me dovuti sono
gli strazi ch’ei sofferse.
Deh! Fa’ che possa anch’io
pianger almen con te.

7. Teco si strugga in lagrime
quest’anima gemente
e, se non fu innocente,
terga il suo fallo almen.

Teco alla Croce accanto
star, cara Madre, io voglio:
compagno del cordoglio
che ti divora il sen.

7. Ah, tu che delle vergini,
Regin del ciel t’assidi,
ah, tu, propizia, arridi
ai voti del mio cor.

Del buon Gesú spirante
sul fero tronco esangue,
la Croce, il fiele, il sangue
fa’ ch’io rammenti ognor.

8. Del Salvatore rinnova
in me lo scempio atroce;
il sangue, il fiel, la Croce,
tutto provarmi fa’.

Ma, nell’estremo giorno,
quand’ei verrà sdegnato,
rendalo a me placato,
Maria, la tua pietà.

9. Gesú, che nulla tu neghi
a chi tua Madre implora,
del mio morir nell’ora
non mi negar mercé.

E quando fia disciolto
dal suo corporeo velo,
fa’ che il mio spirito in cielo
voli a regnar con te.